Collaborazioni internazionali
Il Master in Sostenibilità agroalimentare beneficia di numerose collaborazioni a livello nazionale e internazionale.
Alcuni dei nomi più importanti nel campo dell'agroecologia e della produzione alimentare sono coinvolti nell'insegnamento come professori ospiti o nell'ambito di altri tipi di programmi di visita: il prof. Miguel Altieri e Clara Nicholls (Università della California, Berkeley, 2022-2025), il prof. Pablo Tittonell (Università di Groningen; 2025-2026), prof. Anna Peterson (Università svedese di scienze agrarie; 2025-2026), prof. Georg Carlsson (Università svedese di scienze agrarie, 2025-2026), Hussein F. Hassan (Università libanese americana, 2025).
La Banca del Germoplasma Vegetale dell'Università di Pavia (https://terraeambiente.dip.unipv.it/it/dipartimento/risorse/banca-del-germoplasma-vegetale), una delle principali strutture del Master in Sostenibilità Agroalimentare, fa parte dell'AEGIS (A European Genebank Integrated System) (https://www.ecpgr.cgiar.org/aegis/about-aegis/overview) e dell'ENSCONET Consortium (https://cordis.europa.eu/docs/results/506/506109/127976201-6_en.pdf), che collocano la nostra banca dei semi nel contesto delle più importanti reti europee del settore. La nostra banca dei semi collabora anche con il Global Seed Vault di Svalbard, gestito dal Global Crop Diversity Trust, e con la Millennium Seed Bank dei Royal Botanic Gardens di Kew (Regno Unito).
Per ulteriori dettagli: Prof. Graziano Rossi, graziano.rossi@unipv.it
Agrifood Sustainability collabora con diverse istituzioni europee su progetti relativi alla qualità del suolo nell'ambito della produzione agroalimentare, tra cui: Università Carlo IV di Praga, Repubblica Ceca; Centro Leibniz per la ricerca sul paesaggio agricolo (ZALF); Leibnitz Institut für Agrartechnik und Bioökonomie, Potsdam, Germania; Università di Tubinga, Volker Hochschild, Germania; Fondazione tedesca per la ricerca (DFG), Università di Firenze, Italia; Fachhochschule Stuttgart, Germania; Università di Bydgoszcz, PL; Università statale di Mosca Lomonossow, RU; Università di Pietermaritzburg RSA.
Per ulteriori dettagli: Prof. Michael Maerker, michael.maerker@unipv.it; Prof. Claudia Meisina, claudia.meisina@unipv.it
International Rice Research Institute (IRRI)
Il progetto “Sviluppo di un protocollo di DNA-free genome editing e caratterizzazione dei profili di germinazione nel riso biofortificato” è svolto in collaborazione con la Dott.ssa Inez Slamet-Loedin, Ricercatore Senior e Responsabile dell'Unità di Progettazione e Validazione Genetica riso (RGDV) presso l’IRRI. Si tratta di un progetto di Dottorato finalizzato alla produzione e di linee di riso ad alto contenuto di ferro e zinco, utilizzando l'approccio CRISPR-Cas e la successiva caratterizzazione in termini di vigore del seme ed efficienza di germinazione impiegando tecniche di fenotipizzazione, analisi fisiologiche, molecolari e di imaging. Inoltre, verranno implementate tecniche di priming del seme per migliorare ulteriormente il vigore delle linee di riso biofortificato e selezionate per ulteriori tratti di interesse agronomico come la tolleranza alla siccità.
Per ulteriori informazioni: Dr. Anca Macovei, anca.macovei@unipv.it
Progetto TECO
Il progetto “Miglioramento della germinazione dei semi su terreni contaminati utilizzando tecniche di priming” è stato finanziato nell’ambito dell’iniziativa TECO (Technological ECO-innovations for the quality control and the decontamination of polluted water and soils) - Fondo per un progetto di mobilità bilaterale italo-indiana. Il progetto, realizzato presso l'Istituto per l'Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile, Banaras Hindu University, Varanasi (India) (Ottobre - Novembre 2018) ha previsto l'identificazione della metodologia più adeguata per i trattamenti di idropriming per la leguminose foraggera Medicago truncatula, e la successiva valutazione della germinazione dei semi su diversi tipi di suoli contaminati dell'area di Varanasi. Sono state individuate correlazioni tra il fenotipo delle plantule e i principali attori molecolari durante la germinazione e lo sviluppo delle plantule, e sono stati stabiliti i contatti con i piccoli agricoltori locali per divulgare le conoscenze relative all’utilizzo dell’ idropriming per migliorare la qualità del suolo.
Per ulteriori informazioni: Dr. Anca Macovei, anca.macovei@unipv.it
International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB)
La collaborazione include due progetti di ricerca finanziati nell’ambito del Programma Arturo Falaschi nel periodo 2011-2012, realizzati nel gruppo del Dott. Narendra Tuteja. I progetti “MicroRNA di elicasi del riso: validazione e risposta allo stress abiotico” e Radiazioni LDR come strumento per lo studio del danno al DNA e dei meccanismi di riparazione nel riso: ruolo dei fattori di trascrizione e dei microRNA” hanno consentito di esplorare alcuni aspetti molecolari associati alla tolleranza a stress abiotici in riso.
Per ulteriori informazioni: Dr. Anca Macovei, anca.macovei@unipv.it
Progetto CUBWAM in collaborazione con le Università di Venezia e Sidney, "Foto e Meccanochimica per la Riqualificazione dei Rifiuti Agroalimentari e Marittimi a polimeri avanzati e materiali nanocarbonici"
Questo progetto si rivolge ai flussi di rifiuti delle industrie della pesca e delle conserve di frutta come fonte di biomolecole e biopolimeri (rispettivamente chitina, chitosano e lignocellulosa) con l'obiettivo di implementare processi sostenibili innovativi per la loro conversione in prodotti e materiali ad alto valore aggiunto per la cosmesi, settore farmaceutico nutraceutico. L'obiettivo generale del progetto è l'identificazione di uno schema flessibile di bioraffinazione dei rifiuti in cui siano integrati la gestione dei rifiuti, il trattamento chimico dei residui e la promozione commerciale e la vendibilità dei prodotti. I residui agricoli in particolare vengono scartati o utilizzati per produrre fertilizzanti o combustibili di scarso valore, sebbene le vinacce di mora, lampone, ribes nero, fragolina di bosco, melograno e mirtillo – attualmente gestite come rifiuto – siano fonte di preziose biomolecole e di lignocellulosa. In questo contesto, l'estrazione di fluidi supercritici (SFE) è considerata una tecnologia verde per il recupero di preziose biomolecole (per lo più olii polinsaturi e terpeni) dai rifiuti agricoli. SFE consente l'estrazione preliminare degli scarti di sansa, generando due flussi: uno di cosmetico e nutraceutico di alto valore e un secondo di lignocellulosa che va alla riqualificazione fotochimica secondaria. D'altra parte, il trattamento idrotermale (HT) dei biopolimeri di scarto porta a nuovi biomateriali come punti di carbonio con proprietà optoelettroniche e fotochimiche avanzate e un'attraente attività fotocatalitica che saranno la base per ulteriori aggiornamenti/applicazioni. I punti di carbonio andranno o allo sviluppo di tecnologie di upgrading fotocatalitico o direttamente alle aziende associate per applicazioni nei rispettivi settori.
Per ulteriori dettagli: Prof. Stefano Protti, stefano.protti@unipv.it
AGRISCALE
Collaborazione tra l’Università di Pavia e la Egerton University, nonché Jomo Kenyatta University of Agriculture and Technology in Kenya è già attiva da tempo, grazie a progetti internazionali, quali Agriscale, Reforming agri-entrepreneurship education in sub-Saharan Africa (https://www.agriscale.net/). Lo stesso per altre università in Uganda e Zambia.
COOPEN-Kenya Project
L’Università di Pavia è partner del progetto “Nakuru, Kenya: valorizzazione dei semi locali e loro resilienza” guidato da Fondazione Slow Food International e finanziato nell’ambito del Bando Call for Innovators - Alimentazione e Agricoltura Sostenibile (Iniziativa Coopen) - Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo. L’obiettivo generale del progetto (data di inizio: 1 Ottobre 2021) è contribuire a risolvere la sfida della “Biodiversità delle colture” in Kenya, promuovendo un’agricoltura sostenibile che si basa su varietà locali e colture resilienti al cambiamento climatico. L’attività di progetto è diretta a preservare la biodiversità locale dei semi, migliorare la conoscenza locale relativa alla cura e conservazione dei semi e alle pratiche per ottimizzare la germinazione. In parallelo è prevista un’attività dedicata ad aumentare la conoscenza locale rispetto al consumo di cibo sano e nutriente e la consapevolezza riguardo alla ricaduta positiva sulla salute degli individui e della comunità. Le tecniche di conservazione/vigorizzazione dei semi proposte come innovazione saranno trasferite attraverso un programma di formazione destinato a un gruppo ristretto di agronomi kenyoti che successivamente formeranno i leader di comunità. In parallelo saranno effettuati uno studio del grado di food knowledge ed un programma di formazione a distanza per trasferire conoscenze e sensibilizzare sull’importanza dell’alimentazione in rapporto alla salute.
Per ulteriori dettagli: Prof. Alma Balestrazzi, alma.balestrazzi@unipv.it; Prof. Graziano Rossi, graziano.rossi@unipv.it; Prof. Hellas Cena, hellas.cena@unipv.it
Progetto BENEFIT-Med
L’Università degli Studi di Pavia coordina il progetto “Boosting technologies of orphan legumes towards resilient farming systems in the Greater Mediterranean Region: from bench to open field (BENEFIT-Med) finanziato nell’ambito dell’iniziativa PRIMA - Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area (https://prima-med.org/funded-projects-2021/). Il progetto di durata triennale (data di inizio: 1 Giugno 2022) promuove la valorizzazione della qualità del seme di specie neglette ma altamente resilienti (orphan legumes) come strumento per lo sviluppo di soluzioni innovative nell’ambito dell’agricoltura sostenibile, applicate alle regioni vulnerabili del bacino del Mediterraneo. BENEFIT-Med è un progetto multidisciplinare che nasce dall’interazione sinergica di 11 Partners: Università degli Studi di Pavia, Università di Sfax (Tunisia), Agricultural University di Atene (Grecia), Institut National de Recherche pour l'Agriculture, l'Alimentation et l’Environnement-INRAE (Francia), Associação BLC3-Campus de Tecnologia e Inovação (Portogallo), Benaki Phytopatological Institute (Grecia), Karlsruhe Institute of Technology-Institute of Meteorology and Climate Research (Germania), Institute Hassan II of Agronomy and Veterinary Medicine (Marocco), Università di Casablanca (Marocco), Università Ferhat Abbas-Setif 1 (Algeria) e l’Azienda Sementiera AGROLAND s.a.- Katsis Bros (Grecia).
Per ulteriori informazioni: Prof. Alma Balestrazzi, alma.balestrazzi@unipv.it
Ingegneria Geologia e Geotecnica
RESERVOIR - Sustainable groundwater RESources managEment by integrating eaRth observation deriVed monitoring and flOw modelIng Results, Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area, PRIMA SECTION 1 RIA Sustainable groundwater management in water-stressed Mediterranean areas. 1 March 2020- 28 February 2024 (https://reservoir-prima.org/).
Per ulteriori informazioni: Prof. Claudia Meisina, claudia.meisina@unipv.it